L'Escargot | Le ossessioni profetiche di Andy Warhol
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Le ossessioni profetiche di Andy Warhol

Confesso di aver sottovalutato a lungo il genio di Andy Warhol (Pittsburgh 1928 – New York 1987) e in quell’ “ognuno, nel futuro, avrà il suo quarto d’ora di celebrità” non sono mai riuscita a specchiarmi.
E invece no, mi sbagliavo.

Quell’uomo semplice e stravagante, icona della pop art, dietro ai suoi occhialoni tondi aveva già visto tutto, riuscendo a prevedere quanto molti di noi, quaranta anni dopo, non avevamo neppure saputo immaginare.
Ci aveva già visti cadere nel narcisismo più spietato, assetati di notorietà, abbandonati alle forme più stupidamente scandalose perché gli veniva facile identificare l’opera con l’idea e trovava terribilmente irresistibile indurre a credere che non potesse esistere alcuna visione del mondo che non fosse patinata e glamour.

In contemporanea con New York e Monza, la sua opera sta andando in scena anche a Roma, al Complesso del Vittoriano, dove sarà fino al 24 febbraio. L’esposizione, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi, presenta oltre 170 opere.

Passando per le popolari serie Campbell’s Soup, Elvis, Marilyn, Coca Cola e Flowers, la mostra avvolge nelle luci psichedeliche dei mantra della modernità abbracciando anche le diverse irruzioni nel mondo del cinema, della musica e della moda.

Ideatore della storica copertina dei Velvet Underground e dell’immagine più famosa dell’attrice più conosciuta di Hollywood, Warhol sarà ricordato come vittima e carnefice della sacralità delle icone, anticipando magnificamente i tempi.

Peccato che non ci sia più! Che spasso sarebbe stato vederlo muoversi come un arzillo vecchietto nel mondo che aveva immaginato, saturo di connessioni senza interruzione e senza fili, zeppo di patologici selfyman e di ricercatori seriali di notorietà.

Proprio oggi che la massificazione delle idee e delle cose è il motore di tutto ed essere veramente se stessi appare come la più grande bugia.

Il biglietto intero costa 13 euro, il ridotto 11 euro (+ 1,50 di prevendita). È inclusa nel prezzo l’audioguida.

Complesso del Vittoriano

Ala Brasini

Via di San Pietro in Carcere,

000186, Roma

+39 06 8715111

ufficiogruppi@arthemisia.it

 

Se raccogliessero tutte le frasi che ho detto capirebbero che sono un idiota e la smetterebbero di farmi
domande.

Andy Warhol

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